mercoledì 25 ottobre 2017

Ho provato a smettere di danzare..

Cara Malù,

giuro che io ci ho provato a smettere di danzare

La prima volta è stata quando avevo circa 8 anni: una bimba secca e fastidiosa come una zanzara mi aveva tormentata per tutto l'anno prendendomi in giro per il mio grasso corporeo..non era l'unica,  perché si sa che una bimba tonda a danza classica non può evitarsi certe battute, ma sicuramente la più accanita di tutte. E così decisi di smettere. Ma mia madre e mia zia mi misero alle strette e quando sputai fuori il rospo ne parlarono con la direttrice e tutto fu sistemato e io continuai con rinnovata fiducia.

La seconda volta è stata in terza media: sulle punte proprio non riuscivo a starci. Non era solo questione di peso perché altre mie compagne pesantucce riuscivano perfino a saltarci su. Ero io, il mio corpo, le mie ginocchia, i miei piedi, non so. Non riuscivo a starci. E dopo un saggio che per me fu un po' umiliante, provai con un anno di pallavolo. Una noia mortale. E niente, trascorsi quei 12 mesi mi iscrissi a danza jazz dove trovai la mia dimensione più autentica, anche perché avevo provato un dolore sincero nel vedere il saggio delle mie ex compagne da mera spettatrice, seduta per la prima volta tra il pubblico. Un dolore che ricordo ancora oggi.



La terza volta è stata l'anno del diploma: il gruppo di jazz della mia scuola si era disperso, non c'era quasi più nessuno e trovare un corso dove ti accettassero a 18 anni senza pretendere che tu fossi pronta per partecipare ad Amici si rivelò particolarmente difficile. Alla fine lo trovai, frequentai poco più di un anno, ma mi resi conto che ogni volta entrare in quella sala mi causava ansia perché c'era un gruppo di "convintone" che ritenevano fosse lecito prendere per il culo chi consideravano una scarpa, anche in età adulta (bè, io a 19 anni mi consideravo tale). E quindi mollai e questo nonostante l'opinione buona che l'insegnante aveva di me e un ruolo di tutto rispetto nel saggio. Avevo lasciato vincere le "convintone", come sempre. Mi ero raccontata che ormai a quell'età la danza fosse riservata solo a chi poteva avere un futuro professionale, cosa che naturalmente avevo sempre escluso.

La quarta volta è stata nel 2010: non riuscendo a trovare alcuna attività che mi desse gioia e mi divertisse, iniziai con la danza del ventre, entrai a far parte di una piccola compagnia di danzatrici e poi..mi trasferii in un paesino sperduto dovendo lasciare di nuovo tutto. E stavolta ne piansi un po'.  In quegli anni vissi uno dei momenti di felicità più intensi della mia vita: la maestra di classico (che generalmente snobbano la danza orientale) mi fermò alla fine di uno spettacolo e mi disse "sai, tu mi piaci proprio tanto". 

Dici che il fatto che una cosa così piccola mi abbia resa così felice avrebbe dovuto aprirmi gli occhi? Invece no.

La quinta volta è stata nel 2014: tornata a Genova, ho scoperto una fantastica insegnante di danza orientale che mi ha fatto davvero faticare. Poi sono rimasta incinta. E ho smesso di nuovo, perlomeno di seguire il corso ordinario serale, non avendo nessuno che potesse stare col Vichingo. 

Arriviamo ad oggi: tra tre giorni ricomincerò a danzare e spero questa volta di non smettere più. Tra tre giorni inizierò un vero e proprio corso di formazione in danza, una sorta di università della danza e se tutto va bene tra tre anni sarò danzaterapista e scoprirò se davvero fosse questa la ragione per cui Dio mi ha donato una passione così grande senza l'aggiunta di molte altre risorse per danzare. Professionalmente intendo. 
Sono sempre stata arrabbiata con Dio per questo, lo sai vero Malù? Ho cercato di smettere proprio perché non vedevo mai il senso profondo di questa passione, perché mi feriva la convinzione che non potesse essere qualcosa di più. E visto che faceva così male cercavo di allontanarmene.

E' giunta l'ora di trovarlo e trovare la mia cazzo di strada che io non ne posso più di non essere io ma sempre qualcuno che per qualche ragione mi sono convinta di dover essere. Chiaro, no?


dall'alto in senso antiorario: gonnellino di quando sono entrata nel corso di classico delle "grandi"; il mio velo 
di danza del ventre preferito; set per proteggere le mie massacrate ginocchia che utilizzo dal periodo del jazz; mezze punte
acquistate per celebrare il nuovo inizio; al centro, quadernone che mi ha accompagnata nel mio percorso
con Alessia D'epiro e che concluderò con gli appunti di scuola!



6 commenti:

  1. Chiarissimo, mia cara Serena, meglio di così non potevi dire!:D... E allora, dopo le bambine stronze, le convintone, i trasferimenti, l'arrivo del pargolo... adesso CREDICI! Credici Tu in prima battuta, sempre e fermamente: tocca anche fare parecchi sacrifici a volte per continuare a poter crederci. Ma se non mollerai...allora POTRAI E SARAI!

    Finalmente SARAI ^_*

    TI ABBRACCIO E TI FACCIO INFINITI IN BOCCA AL LUPO <3

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    1. p.s. scusa, ma l'esame per essere avvocato (mi pare)? mmmmmhhhh

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    2. Grazie amica!!il destino sta già provando la mia tenacia con il primo febbrone di Lorenzo..per fortuna ha iniziato martedì..!ma comunque dovrò fidarmi di suo padre nel weekend e mettere a tacere il senso di colpa..sarà un buon esercizio! Quello da avvocato l'ho superato nel 2011, è quello di magistratura che non è andato ma come si dice: non tutto il male vien per nuocere 😉un bacio grande e grazieeee! Tu come stai?

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    3. Questi padri!! tocca fidarsi ;)) andrà benone!!

      Bene, dai, periodo un pò complesso ma non ci lamentiamo ^_^...

      Fammi sapere come andrà la prova :*****

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  2. Ciao Serena! Dopo tanti anni (quasi tutta una vita) di inizi e stop, ora hai ricominciato a danzare e per di più con l'obiettivo di divenatre danzaterapista: evviva, mi viene subito da dire! ^_^
    In bocca al lupo, non fermarti più!

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    1. Ciao Marina, sì guarda ed è stato un bellissimo inizio..è incredibile l'energia che si è già creata tra noi ragazze del gruppo anche se siamo tutte diverse, anche di età! Spero davvero che si smuova qualcosa nel lavoro di modo tale da potermi godere il mio primo anno senza l'ansia di "oh dio e se poi non riesco a combinare nulla?" . Al momento si può dire che lavoro per hobby e non mi fa stare tranquilla..Crepi il lupo e grazieeee!

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