martedì 19 settembre 2017

Le lenti dei miei occhiali

Cara Malù,

il Piemontese non si capacita di come possa vederci bene guardando il Mondo attraverso le lenti unte e bisunte dei miei occhiali. In effetti sembra che non siano mai state lavate in vita loro e intere tribù di acari della polvere si sono insediate felicemente lì sopra costruendo villaggi, strade e autostrade a quattro corsie. 
Non li vedete ma ci sono..

Così, visto che lui soffre proprio a vedermi con le lenti degli occhiali sporche, ogni tanto me li strappa dal naso e le lava col sapone dei piatti.

Anche se odio dargli ragione, devo ammettere che dopo il Mondo torna a essere pieno di colori e la nebbia fumosa che pare avvolgermi anche in piena estate sparisce e mi viene da sorridere.

mercoledì 13 settembre 2017

E falla 'sta c***o di domanda!

Cara Malù,

lo sai che non si deve aver paura di chiedere spiegazioni quando non si capisce qualcosa ma che anzi fare domande intelligenti può essere la chiave del successo?

Tu lo sai, io lo so, eppure al terzo anno di superiori ho smesso di fare domande, di alzare la mano, di dire la mia se non direttamente interpellata. Me lo fece notare la mia insegnante di storia e filosofia una mattina durante la ricreazione: " Ma com'è che tu che avevi sempre la mano alzata ora non partecipi, non chiedi mai niente, non parli?". 
Sinceramente non mi ricordo la risposta ma sono certa che neppure io sapessi il perché.

Oggi, a 34 anni suonati, una laurea e un'abilitazione alla professione forense dopo, mi rendo tristemente conto che 'sto blocco non m'è passato. Io in pubblico non riesco ad alzare la mano e a fare domande. Mi vergogno. Mi sento avvampare al solo pensiero. Mi sento la bocca che s'impasta.


Il 28 ottobre inizierò la scuola di Milano "Risvegli Maria Fux" per diventare danzaterapista. Ecco, tra i miei obiettivi c'è quello di ricominciare ad alzare la mano, a fare almeno una c...o di domanda e a "sentire" che non c'è niente di cui vergognarsi, che sono un essere umano, che se non capisco qualcosa è NORMALE (ah, che liberazione al sol pensiero!) e fanculo alla perfezione!